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PROGETTO SCAMBIO ITALIA GERMANIA: un breve commento

Si è conclusa il 5 marzo scorso l’esperienza dello scambio culturale con la scuola Realschule di Uetze – Hannover per dieci allievi del Pininfarina.

Nel mese di dicembre 2009 i partners italiani hanno trascorso una settimana ospiti dei loro corrispondenti tedeschi e ora i ragazzi tedeschi hanno condiviso la nostra vita a Torino ospitati dai loro partners del Pininfarina.

E’ stata una settimana frenetica di visite e lavoro che ha coinvolto non solo i ragazzi e le insegnanti, ma anche le famiglie che hanno fatto del loro meglio (e anche di più) per far trascorrere ai ragazzi tedeschi una settimana indimenticabile.

A riprova di ciò, sulla navetta che li riportava alla Malpensa per il volo di ritorno alle 5 del mattino, tutte le ragazze piangevano e le insegnanti tedesche sono state bersagliate dalle domande degli allievi: “Quando possiamo tornare?”, “Possiamo ripetere quest’esperienza, per favore?”, “Possiamo rimanere ancora un po’?”

Quest’effetto finale è particolarmente lusinghiero nei nostri confronti in quanto i ragazzi tedeschi han già partecipato in precedenza ad altri scambi con altri paesi europei e l’Italia è risultata di gran lunga il paese preferito. Le professoresse Froelich e Wegener mi han riferito che per la prima volta sono state accolte dai genitori tedeschi in stazione al loro ritorno con mazzi di fiori in segno di ringraziamento per il lavoro svolto, frutto delle telefonate d’apprezzamento che i loro figli facevano dall’Italia.

Il programma a Torino ha alternato momenti di lavoro a scuola, momenti di cultura in Torino (visita di musei, siti artistici e d’interesse), momenti di divertimento (bowling, giochi, “Merenda Cinoira” al Pinin) e momenti di ottimo cibo in cui le mamme italiane sono state assolutamente strepitose nel preparare delizie per il palato tedesco.

Last but not least, uno degli aspetti che più mi sta a cuore e alla base del progetto: i ragazzi han dovuto utilizzare sempre la lingua inglese per comunicare e confrontarsi sul piano culturale e sociale con i loro partners.

I primi momenti sono stati tragici. In Germania, il primo giorno, qualche allievo preso dalla “disperazione comunicativa” mi diceva: “Prof, non so se ce la faccio ad arrivare alla fine della settimana, sto sclerando!”, ma magicamente il secondo giorno la comunicazione scorreva, il terzo era fluente e tutti si son resi conto che la lingua straniera è importante non perché materia scolastica, bensì perché semplice codice utile per la comunicazione. Una comunicazione ancora imperfetta a livello formale, ma perfetta allo scopo: senza la loro voglia di parlare in inglese i ragazzi si sarebbero ritrovati soli, mentre il contesto dello scambio culturale li ha aiutati e spinti ad esprimersi in libertà su soggetti comuni alla loro età ed interessi, insegnando loro a muoversi in modo indipendente anche fuori casa, a Brema, a Hannover, in un aeroporto straniero. Sì esperienza scolastica, ma soprattutto esperienza di vita.

Da parte mia un grazie di cuore alle famiglie per la loro grande disponibilità, ai “miei” ragazzi per come si sono comportati e al Preside che ha reso possibile quest’esperienza.

Prof.ssa Laura Rua

Commenti di alcuni degli allievi che hanno partecipato allo scambio:

Gabriele Frau 3AI: “Una buona esperienza andata a mio parere molto bene, per fortuna nessun ostacolo o problema che abbia minato l'attività, ho avuto l'opportunità di conoscere persone e di conoscere meglio quelle che già conoscevo”.

Marco Taccone 4AT: “L'esperienza "scambio culturale con la Germania" mi è servita per conoscere un mondo scolastico al di fuori di quello italiano e grazie a questo progetto ho imparato a parlare inglese. Ora posso dire: I can speak English now!!! :)”

Cristian Elifani 3AT: “L’esperienza dello scambio è stata molto importante a mio parere perché sono riuscito a migliorare le mie capacità espressive in inglese”

Matteo Bianco 3AT: “Credo che questa settimana con i ragazzi tedeschi sia stata molto utile in quanto ci ha permesso di utilizzare le nostre conoscenze in inglese nella maniera più spontanea possibile. Esperienza nel complesso formativa che ripeterei volentieri.”

Alessio Lipari 3AT: “Questa settimana passata con i partners tedeschi è stata molto importante perché sono riuscito a relazionarmi con loro parlando una lingua che non è la mia. Spero di ripetere un’esperienza così perché mi è piaciuta molto.”

Milkias Tesfai Tegegne 4AT: “Volevo fare quest’esperienza perché i miei amici l’avevano descritta come un’esperienza incredibile, fantastica e piena di divertimento. Ora che l’ho fatta, oltre a ciò che dicevano i miei amici, aggiungerei che è stata un’occasione per conoscere nuove persone e vedere posti nuovi. Per questo ringrazio la Professoressa perché senza di lei non avrei potuto farla e ringrazio anche i partners tedeschi e i compagni italiani con i quali mi sono divertito molto”

Luca Fabbro 3AI: "La mia esperienza è stata bellissima nonostante sia stata la prima volta.

Sinceramente quando mi si è presentata questa opportunità non ci ho pensato su nemmeno un secondo che avevo già preso la decisione di parteciparvi, ma con qualche difficoltà nel convincere i miei genitori perchè diffidenti essendo la prima volta.

Quest'esperienza mi è servita molto a capire di più come altre popolazioni vivano, comunichino e tutto ciò che le riguarda eliminando ogni tipo di pregiudizio sui tedeschi (perché, come al solito, quando si dice “tedesco” viene subito in mente 'würstel e crauti) e mi è servita soprattutto a livello della lingua inglese che di volta in volta cercavo di migliorare per farmi capire quindi migliorando il mio lessico inglese.

‘Bè’ questo è un po' in generale ciò che penso su questa esperienza, spero di potervi partecipare anche il prossimo anno e volevo ringraziare al professoressa Rua per avermi dato questa possibilità: grazie mille Prof.”

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